In vacanza con i nonni

In vacanza con i nonni

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In vacanza con i nonni

Il periodo delle vacanze scolastiche è molto lungo, dove avremmo bisogno di un super aiuto.

3 mesi nei quali avremmo voglia di goderci un po’ i bambini ma, ovviamente, non possiamo assentarci dal lavoro a lungo.

Per alcune settimane possiamo pensare di iscriverli ad un centro estivo che li mantenga a contatto con i coetanei e permetta loro di giocare e sfogarsi, magari in mezzo alla natura. Alcune di noi invece preferiscono optare per la casa dei nonni che vivono al mare o in campagna e con i quali i bambini possono vivere momenti di gioco e scoperta totalmente diversi da quelli abituali. Spesso la vicinanza del nonno o della nonna aiuta il bambino ad avvicinarsi ad un mondo sconosciuto soprattutto se a contatto con una vita non metropolitana.

Il rapporto nonno-nipote rigenera entrambi. I più grandi che ritornano piccini e riscoprono insieme a loro momenti e gioie messe in secondo piano. I bambini che si rapportano ad un adulto (normalmente) più calmo e con meno “fretta” avendo così modo di assaporare le giornate con spensieratezza. Sembra tutto magico, la mamma lavora, i bambini si divertono a i nonni rinascono. Dico sembra perché lo so cosa state pensando.

Separarsi dai propri figli per tanto tempo, soprattutto se i nonni vivono in un paese molto distante, non è una scelta facile da fare. La prima che fa fatica a prendere questa decisione sono proprio io ma qual è la strada giusta da prendere?

Per prima cosa dobbiamo essere tranquille noi. Se non lo saremo, i primi ad accorgersene saranno i bambini e allora la vacanza potrebbe trasformarsi in un vero stress per tutti. Prendersi il tempo per decidere a quale età è bene tentare questa strada, non è sbagliato e permette di arrivare a questa decisione senza forzarla.

Essere chiari e sinceri è l’unico modo per non vivere mesi d’ansia. Stabilire 2/3 regole insieme ai nonni inizialmente potrà sembrare antipatico ma poi vi farà sentire più tranquille, magari scoprendo che anche i nonni condividono il vostro pensiero.

Parlare con i bambini e spiegar loro quello che accadrà e dandogli tutte le rassicurazioni di cui ha bisogno e poi parlare con i nonni per permettergli di sapere quali sono le abitudini dei bambini.

Una cosa che faccio spesso quando siamo in vacanza è quella di portare con me qualcosa che ricordi la loro vita di tutti i giorni (prezioso suggerimento di mia Sorella!) per esempio il bicchiere che usano per lo spazzolino, un porta oggetti che sta vicino al comodino o simili. Questi piccoli dettagli li fanno sentire più sicuri perché  inconsciamente li riportano al “nido”.

Se è la prima volta che vi separate, meglio che il distacco sia graduale, per esempio potete scegliere di fare un periodo breve o di affittare un piccolo appartamento sul mare in un luogo che sia a metà strada tra casa vostra e quella dei nonni.

In ogni caso è bene trovare un punto di incontro con i nonni, non essere troppo rigidi nelle richieste ma nemmeno aver paura di dire che questo distacco….spaventa.

Che dite, proviamo?

 

 

Centro Estivo, dove lo mando?

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Centro Estivo, dove lo mando?

E’ tempo di ricerca del Centro Estivo dove mandare i nostri cuccioli in attesa di poterci regalare una meritata pausa dalle incombenze lavorative.

Ma, dove mandarli?

Vi propongo qualche spunto per la fascia di età che va dalla fine della scuola materna alla secondaria inferiore:

CAMPUS INGLESE: Solitamente si organizza per i bambini dai 6 ai 13 anni ma fate poster-1568247_1920attenzione che vi sia la possibilità di avere classi ben distinte in modo che il livello di preparazione sia adeguatamente distribuito. La formula è quella del “play&learn” dove giocando e divertendosi, i ragazzi hanno la possibilità di avvicinarti alla lingua inglese ed utilizzarla, con insegnanti madrelingua, durante le attività di tutti i giorni.

GREST (Gruppo Estate o Gruppo Ricreativo Estivo): include tutte le vacanze educative organizzate dalle parrocchie o oratori durante i quali un gruppo di animatori (alcuni grest-2012-39[1]molto giovani) intrattiene i bambini in attività ludiche, giochi di squadra e laboratori. E’ un’esperienza educativa divertente e che solitamente si conclude con un viaggio di 1/2 settimane al mare o in montagna (questo dipende molto dall’età dei partecipanti).

CAMPUS MULTISPORT: Scelgo un nome generico ma possono prendere il nome della multisportstruttura che ospita l’attività o lo sponsor che la promuove ma sostanzialmente lo scopo è quello di intrattenere i bambini/ragazzi in attività sportive di ogni tipo permettendo loro di scoprire anche sport che non conoscono. Nella maggior parte dei casi è prevista anche un’attività in piscina. Un grande aiuto per divertisti sperimentando concetti quali la leadership, la collaborazione e il rispetto per le regole.

PROPOSTA AVVENTURA: Esistono anche campus per bambini dagli 8 ai 14 rafting-1125213_1920anni che vengono portati ad avere un contatto più ravvicinato con la natura unendo la scoperta al divertimento e l’esplorazione. Le attività sono molto interessanti, dalla scoperta degli animali e le loro abitudini, alla preparazione di un pranzo, alla costruzione di giochi in legno o altri materiali. In alcuni casi si organizzano gite a cavallo e passeggiate nei boschi.

ARTE E MUSICA: Ci sono strutture che danno vita a veri e propri campus teatrali dove la 570-giocagiocattolomusica, la narrazione e le arti figurative permettono alla fantasia dei nostri ragazzi di potersi liberare e dare vita alla magia della creatività.

Interessante e adatto a tutte le età.

(Pic. www.teatodelburatto.it)

 

Le idee non mancano, informatevi attraverso il comune e la scuola di appartenenza di vostri bambini e pensate a questo momento come un’opportunità per fargli vivere un’esperienza  nuova, indimenticabile che gli permetterà di crescere con il gioco e la scoperta. Se è la prima volta, la cosa migliore è provare con un periodo breve per testare quale soluzione sia la migliore, coinvolgendo amici e compagni in modo che non si trovino soli o spaventati.

Per i più grandi, vi proporrò prossimamente alcune soluzioni di vacanze studio all’estero. Rimaniamo in contatto e scoprirete idee interessanti…

Ciao!

730 che Passione!

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E’ giunto il tempo del caro amico 730! Dal al 15 Aprile 2017 si può scaricare il 730 precompilato direttamente dal sito dell’ Agenzia delle Entrate o da quello dell’INPS. Ricorda che, in quest’ultimo caso, dovrai essere in possesso del PIN DISPOSITIVO per poterlo modificare (a partire dal 2 maggio) con i dati corretti. In ogni caso è bene rivolgersi ad un CAF o commercialista di fiducia per poter presentare la documentazione correttamente compilata.

Ma sai quali sono le spese scaricabili per i figli a carico?

1) MEDICINALI:

Le spese mediche sono detraibili al 19% con franchigia di € 129,11.
Avendo introdotto il 730 precompilato è possibile che ritroviate già inserite nel documento tutte le spese effettuate presso medici, ospedali o strutture convenzionate con il SSN a cui dovrete sommare tutte le altre spese mediche sostenute dall’intera famiglia durante l’anno di imposta.girl-2171052_1920

Sono invece interamente deducibili dal reddito complessivo le spese mediche sostenute per la cura ai disabili, ovvero quelle sostenute per conto o a nome del disabile per l’assistenza infermieristica e riabilitativa o diretta della persona, per tutte le spese mediche detraibili per legge (Es.spese per l’acquisto di veicoli e cani guida, mezzi di locomozione o deambulazione, sussidi tecnici e informatici che facilitano l’integrazione).

Naturalmente tutte le spese devono essere giustificate da fattura, ricevuta fiscale o scontrino parlante che riporti il codice fiscale del dichiarante o familiare a carico.

2) SPESE SCOLASTICHE:

La detrazione è del 19% fino ad un massimo di € 564 all’anno per le spese di istruzione per ogni figlio o familiare a carico (scuola infanzia, primaria, medie inferiori e superiori, università) anche in caso di scuole private.dining-tables-461863_1920

Spese incluse:

  • tassa di iscrizione
  • assicurazione
  • servizio mensa
  • contributo volontario
  • pre e post scuola
  • assistenza al pasto
  • corsi di teatro o di lingue (deliberati dagli organi di istituto)
  • spese per gite scolastiche

Per gli asili nido sono deducibili le spese sostenute per la frequentazione ed il pagamento delle rette mensili dell’asilo (sia pubblico che privato) nel limite di €632 annue per figlio. Quindi il 19% di €632.

3) ATTIVITA’ SPORTIVEsummertime-1845227_1920

Le spese per le attività sportive è pari al 19% di massimo €210 per ogni figlio. Per usufruirne è necessario che la società o l’ente che eroga il servizio risulti vi fornisca fattura dettagliata nella quale si evinca la causale del pagamento, l’attività sportiva effettuata e i dati del bimbo che ha usufruito del servizio. Inoltre la struttura ospitante deve essere destinata alla pratica sportiva dilettantistica.

Ovviamente qui vi ho elencato unicamente le spese che interessano i nostri bambini alle quali vanno aggiunte tutte le altre voci che non ho citato e di cui trovate i dettagli sul sito dell’Agenzia delle Entrate.

Ricordo che il termine ultimo per presentare la domanda al sostituto d’imposta (CAF o Commercialista) è il 7 luglio mentre il 23 luglio è il termine per presentare la domanda online sul Sito dell’Agenzia delle Entrate.

Quindi raccogliete tutti gli scontrini, fatture e fate domanda alla scuola di farvi avere la documentazione necessaria perchè il tempo per la compilazione inizia…….ADESSO!

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Alternativi anche a tavola

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I pranzi delle feste comandate stanno diventando uno stress o almeno lo sono per noi mamme che vorremmo approfittare di questi giorni di vacanza per riposare e invece ci ritroviamo a pulire le tapparelle, cucinare per 15 persone e pensare a qualcosa per intrattenere i bambini mentre gli adulti si rimpinzano!

Se poi ci aggiungiamo che, almeno a Milano, da qualche anno a questa parte, durante la Pasqua il tempo non è nemmeno troppo clemente, rischiamo di ritrovarci tutti chiusi in 4 mura con la testa che esplode.

Un’amica molto saggia quest’anno ha optato per un pranzo alternativo affittando un gazebo-1732984_1920gazebo al parco vicino casa e invitando tutti i suoi ospiti a questo rinfresco all’aperto, durante il quale ognuno porterà una pietanza. Niente casa da sporcare, spadellamento minimo, bambini che si divertono….bisogna solo sperare nel tempo.

 

Altra alternativa se proprio non si vuole rinunciare alla propria dimora per questo evento è lo Chef a Domicilio!

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Come funziona? Non devi fare la spesa, non devi cucinare tu, devi solo scegliere il menù e lo chef che hai scelto (i.e. www.chefbooking.com) viene direttamnte a casa tua con la spesa e cucina per tutti. Hanno menù per ogni palato, vegani, tradizionali, esotici, carne, pesce, crudo, etc. Guardi il video di presentazione dello chef, scegli quello che vuoi mangiare e concordi direttamente con lui tutti i dettagli. Il gioco è fatto.

Se invece vogliamo il classico, intramontabile pranzetto di sempre…il negozietto di pasta fresca sotto casa che vi plasagna-698733_1920repara la sfoglia della lasagna sono sicura che lo troverete! Io un’idea già ce l’ho. (Clicca qui)

 

Buona Pasqua!

 

L’ansia da ponte

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Si avvicina il periodo delle vacanze pasquali e da buona Mamma Imbruttita (vedi descrizione del soggetto M.I. direttamente nel Sito che la identifica) sta per partirmi l’ansia da ponte Pasqua/25 aprile/1°maggio.

Naturalmente ho un piano e lo condivido per dare qualche spunto, per chi si è reso conto solo ora che tra pochi giorni esploderà l’inferno e si vedrà invaso da figli annoiati, pranzi, uova al cioccolato e chi più ne ha più ne metta.refugees-2071324_1920

Il primo consiglio è molto semplice:

1)L’EVASIONE

Sappiamo che durante questi periodi viaggiare ha sempre un costo non indifferente ma considerando il lungo ponte potreste anche valutare partenze “alternative”, per esempio partire di mercoledì e rientrare il lunedì, così da non dover utilizzare troppi giorni di ferie ma compiendo il piano nella sua interezza, ovvero scappando da pranzi, feste, scuole chiuse. Un po’ di tempo per stare solo noi ci vuole e rispetta la tradizione “A PASQUA CON CHI VUOI”, ecco a Pasqua ce ne stiamo per i fatti nostri che tanto a Milano normalmente a Pasquetta piove quindi….meglio fuggire.

2)LAVORATE DA CASA MA…blogging-336376_1920

Nei giorni in cui le scuole sono chiuse abbiamo poche alternative. Nonne, zie, cugine o babysitter….loro sono la nostra salvezza e di questo non si può discutere, ma un aiuto per rendere più SMART questo periodo ed evitare di impazzire può essere una richiesta di lavoro da casa. ATTENZIONE , questo non significa lavorare con i bambini che corrono e gridano per casa, sarebbe ancor più deleterio  per voi e per il vostro Business (anche perchè la M.I. deve far girare l’economia anche a Pasqua). Lavorando da casa potete almeno gestire la consegna dei figli senza l’ansia del cartellino e con orari più flessibili.

3)IL PARCO GIOCHI ATTREZZATOpirate-ship-414124_1920

Di recente ho visto che molti parchi ludici al chiuso (per intenderci sono quelli dove ci chiudiamo d’inverno per il 99% delle feste di compleanno) si trasformano in centri ricreativi per i bambini a casa da scuola, fornendo un programma giornaliero che comprende anche pranzo e merenda. Prendete informazioni nei comuni vicini a casa perchè è possibile che qualcuno ci abbia già visto lungo e capito che non solo durante l’estate noi mamme abbiamo bisogno di AIUTOOO!

4)INIZIATIVE SCOLASTICHEboy-160168_1280

Recentemente il Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca (MIUR) ha inserito nel PON (Piano Operativo Nazionale) un progetto di finanziamento  all’interno nel programma “Buona Scuola” dando alle scuole la possibilità di partecipare ad un bando per aggiudicarsi uno dei fondi che supportano l’Inclusione Sociale e la Lotta al Disagio. Si chiedeva infatti di proporre delle attività per poter sostenere gli studenti (in particolar modo quelli con difficoltà e bisogni specifici) durante quei periodi in cui la scuola normalmente è chiusa. Per i dettagli consiglio di approfondire nel sito del MIUR. Alcune scuole hanno partecipato al bando aggiudicandosi i fondi e proponendo così la soluzione che stiamo cercando!

5) CAMPUS GREST

Per poter conciliare i tempi di vita e lavoro, alcune associazioni territoriali (Es. ASL) hanno finanziato dei CAMPUS per i periodi in cui le famiglie hanno difficoltà a mediare gli impegni lavorativi nei periodi “scoperti” dai servizi scolastici. Nel territorio infatti è possibile, con un contributo solitamente non elevato, poter affidare i nostri deliziosi pargoletti a queste associazioni che spesso li avvicinano alla scoperta di nuovi percorsi sensoriali e creativi attraverso laboratori organizzati e gestiti da personale competente. Certamente più interessanti e utili di televisione, tablet e/o console.

Quindi MAMME non scoraggiamoci. Una soluzione per sopravvivere al famigerato PONTE sicuramente possiamo trovarla, è a portata di clic!

La Comunicazione come strumento di Inclusione!

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Oggi ho il piacere di essere ospitata dal sito Yoursmartblog.it con un articolo che parla di un argomento importantissimo per il quale mi interessa molto avere la vostra opinione, Inclusione nel sistema scolastico!
Attendo i vostri commenti con curiosità.

Eccolo.

Stay Connected!

Immediato, attuale, comunicare è diventato Live!

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Ormai la nostra vita social è praticamente tutta vissuta all’istante e le più importanti piattaforme si stanno adeguando a questa necessità di poter comunicare più velocemente possibile cercando di far vivere all’utente l’ESPERIENZA fin nel profondo della sua essenza. Il modo migliore ormai è essere coerenti con quello che sta accadendo, un fatto di cronaca, un evento di grande interesse, un avvenimento divenuto virale e già sulla bocca di tutti.

Facebook da ormai diverso tempo permette di trasmettere in diretta e cosa c’è di più attuale di un live che viene notificato a tutti i nostri cari amici/contatti con la velocità della luce? Diciamocelo, di dirette ne stiamo abusando anche in maniera incontrollata ma, facendo pulizia tra la qualunque inutile comunicazione, troviamo anche degli strumenti interessanti di promozione. Qualche esempio?

Come sapete, sono una grande appassionata di musica e non possono non portare l’esempio dei musicisti a cui sono più legata, i Subsonica. In questo caso prendo esempio da Davide “Boosta” Dileo, il tastierista, che nel suo profilo da alcuni mesi ha attivato un momento di Domande e Risposte Live chiamato #boostalk, durante il quale i suoi fan possono fare qualsiasi tipo di domanda ricevendo una risposta personalizzata in tempo reale! Tramite le dirette la personalizzazione viene un po’ meno, ma il risultato è una bomba considerando l’imminente uscita del suo primo disco solista “La Stanza Intelligente

(fonte Facebook pagina ufficiale Davide “Boosta” Dileo)boosta

Titolo che calza a pennello con l’argomento visto che, in questo specifico caso, è riuscito a creare una stanza intelligente proprio per comunicare con coloro i quali dopo la chiacchierata sono andati diretti al pre-order del disco! (Disco che consiglio di acquistare per la genialità, sonorità e inaspettata introspezione. ndr)

Con un argomento simile non posso non portarvi l’esempio più calzante di comunicazione immediata..ovvero quella ideata e largamente riuscita di Ceres! I ragazzi della squadra Ceres sfornano quotidianamente simpatiche pic che richiamano argomenti di attualità. Giusto per citarne uno legato alle polemiche sulla campagna del Fertility Day eccovi la risposta di Ceres:

(fonte Facebook pagina ufficiale Ceres)

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Ma il top dell’Instant Messaging lo hanno raggiunto il 13 ottobre quando è comparso un messaggio che invitava tutti ad evitare figuracce durante quelle serate un po’ alcoliche in cui scatta il fatidico momento “scrivo al mio ex”, mettendo a disposizione un servizio whatsapp dedicato per fare due chiacchiere stupide con loro. Ho letto i commenti per più di 1 ora ed ero davvero stupita di quante persone stessero scrivendo ma soprattutto quanti complimenti avessero ricevuto per l’iniziativa. Insomma il brand dice “Ceres C’è” e certamente non potevano fare uso migliore del proprio slogan!

Ultimo ma non per importanza, chiudo con un video di coloro i quali hanno saputo fare della propria ironia, di un modo di essere e dell’attitudine teatrale, un Srl di successo che coinvolge tutte le fasce di età parlando della nostra amata, simpatica (certo unica cit. Vasco Rossi) Italia! I Casa Surace con oltre tredicimilioni di visualizzazioni su Youtube stanno facendo ridere sia il Terrone Fuori Sede che il Milanese Imbruttito!

Vi saluto con un sorriso e vi invito a citarmi altri esempi di comunicazione Immediata!

(fonte Youtube canale ufficiale Casa Surace)

Customer experience a Scuola?

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L’articolo del mio blog di oggi lascia totalmente spazio ad un post molto interessante di Paolo Fabrizio, noto esperto di Social Customer Care, pubblicato su Your Smart Blog.

Lascio a voi ogni commento, miei cari lettori/lettrici, in quanto so che molti sono vicini alla realtà di cui Paolo ci parla.

Cliccate qui e ditemi cosa ne pensate! Buona lettura

http://www.yoursmartblog.it/corporate-social/customer-experience-nelle-scuole-si-puo-fare.php

 

Paura dei Contenuti? Provaci!

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Mi fermo ad osservare come usate gli smartphone e spesso mi accorgo che con il dito continuate a far scorrere le pagine velocemente…alla ricerca di qualcosa di interessante, simpatico, divertente…provo ad immaginare dove vi soffermerete e quale social stia attirando la vostra attenzione. Forse l’ultimo video di “Casa Surace” o una massima del “Milanese Imbruttito”, magari una video ricetta da cui prendere spunto per la cena o solo la ricerca di una bella serata da trascorrere lungo il Naviglio.

E poi ci sono loro, di solito li riconosco al primo sguardo, sono su Linkedin e alternano annunci di lavoro alla lettura di argomenti più “business“…sfortunatamente inciampano nell’ennesima frase/citazione che non dice niente, a volte non ha nemmeno troppo senso e giace lì in attesa di essere consigliata dal primo mal capitato. E anche io ci inciampo spesso chiedendomi se è veramente così difficile creare contenuti più efficaci.

Video montati con una semplice App, Riprese dal vivo, foto 360….no, non è così difficile, abbiamo strumenti straordinari che con una spesa irrisoria (a volte anche totalmente gratuiti) permettono di mettere online, sotto il naso di tutti, chi siamo e cosa stiamo facendo. Linkedin è il posto più adatto se tutto questo lo utilizziamo per lavoro. Per esempio per il lancio di una nuova attività si può creare suspense prima dell’apertura, spiegare di cosa si tratta, illustrarlo con foto e video e poi boooom, 3, 2, 1 si parte con la video diretta durante l’inaugurazione e poi promozioni sulla pagina web, raccolta di dati, e-mail marketing…torna a trovarci e documentiamo ancora e ancora senza mollare quel legame che si è creato fin dai primi giorni. È’ una crescita costante, prima qualche amico che ne parla con i suoi amici e se li coinvolge riceve uno sconto, un premio “fedeltà” e……potrei andare avanti ore.

E invece no, non ci sono progetti di comunicazione, non ci sono contenuti, non si sa di cosa parlare (ma ce ne sarebbero di cose da dire, creare, costruire) e come un’asfaltatrice si spazzano via tutte le idee che potrebbero aiutare a creare una community che parli di noi al posto nostro.

Ed eccolo che riappare…lo slogan….la frase dello statista, di un compianto business man di successo, di una grande scrittrice o peggio ancora…le citazioni di se stessi. Basta! Come faccio a sapere cosa fai e cosa fa la tua azienda se non capisco le foto che pubblichi? Che cosa mi stai facendo vedere? Non è che se non capisco allora sarò più incuriosita…semplicemente perderò interesse e ci perderemo di vista…un potenziale cliente che se ne va.

È’ evidente ormai che sui social creiamo il nostro personal brand, non solo quello dell’attività che rappresentiamo, e allora vogliamo sfruttare questo biglietto da visita? Vogliamo iniziare a pianificare quando, come e dove pubblicare? Facciamo magari anche una piccola analisi dei dati che i social ci forniscono, con questi ultimi modifichiamo gli orari di pubblicazione, identifichiamo il target di pubblico che è più interessato ai nostri prodotti ed iniziamo a coinvolgerlo sempre di più giorno dopo giorno creando iniziative mirate ad avere contenuti che soddisfino la richiesta degli utenti. 

Ad ogni modo possiamo inventarci il contenuto più divertente, coinvolgente, originale del secolo ma se non interessa il nostro potenziale cliente sarà stato lavoro inutile, quindi iniziamo a fare un esercizio molto semplice ma spesso ignorato….ASCOLTIAMO

Domandiamo attraverso questionari, brevi form (mi raccomando che siano Mobile Friendly perchè chi ha voglia di rispondere a mille domande dal cellulare??) o creiamo una chat con cui dialogare con chi usufruisce o vorrebbe usufruire dei nostri servizi. Lasciamo che siano loro a dirci quello che cercano da noi.

Non è mai tardi per fare una pianificazione efficace. Proviamo?

Abbiamo sempre fatto così…

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…una frase che ultimamente mi capita troppo spesso di sentire e che ogni volta arriva come un pugno nello stomaco.

Nell’epoca in cui, grazie alla continua ricerca di evoluzione, un telefono diventa obsoleto quando ancora non abbiamo capito come usarlo, che per comunicare con l’altro capo del mondo basta un click e quando vai dal medico ti manda anamnesi, preventivo e prossimo appuntamento via mail, c’è ancor qualcuno che si permette di dire: “tanto abbiamo sempre fatto così, perchè cambiare?”

Perchè non averesti il cellulare che hai in tasca, l’orologio che usi per andare a correre, non potresti mettere in pausa il tuo programma preferito mentre porti a nanna i bambini e nemmeno parcheggiare in sicurezza senza andare addosso alla macchina dietro…..se qualcuno non avesse avuto l’idea che ha cambiato le tue abitudini, quelle consuetudini che potevano anche andare bene così com’erano, ma ora ti sembrano impossibili da abbandonare. Questi sono esempi futili, ma se ti soffermi a riflettere, anche le più importanti scoperte nel campo medico e scientifico sono arrivate grazie alle grandi menti che non si sono arrese all'”Abbiamo sempre fatto così…”cercando invece di trovare un modo per migliorare e crescere, per andare oltre il conosciuto, oltre quello che in un attimo era già diventato ovvio.

Viviamo in una società vecchia, dove la non crescita fa comodo a molti, dove l’evoluzione del metodo scolastico sembra un privilegio per pochi, spesso per ragioni economiche ma ancora più di frequente per una carenza di idee. Cambiare non significa necessariamente un enorme esborso economico ma certamente richiede un significativo bagaglio di proposte, fantasia, conoscenza, ambizione.…e volontà.

Il marketing vive e si autoalimenta nei cambiamenti, nelle evoluzioni, nella continua ricerca di stupirci ed emozionarci. Tutti i giorni facciamo marketing di noi stessi e, nel nostro quotidiano, troviamo i momenti migliori nelle occasioni in cui siamo in grado di evadere dalla consuetudine. E allora, se siamo consapevoli che ieri è preistoria e oggi passerà velocemente tra gli impegni di sempre perchè non mettere già le mani nel domani?

Alla base della cultura dei nostri figli, futuri ingegneri, dottori, manager, pasticcieri, etc…chi c’è? La famiglia e la scuola. Vogliamo quindi trovare un modo per investire in questi due importantissimi capisaldi del nostro futuro? Non parlo di soldi ma di mentalità. Mettiamoci in testa che non possiamo lasciare i ragazzi a navigare in solitario in una realtà virtuale che fatichiamo noi a conoscere e diamo loro gli strumenti per capirla e migliorarla. Gli strumenti non sono gli Ipad e Iphone di ultima generazione regalati senza alcun criterio alla comunione. Lo strumento principale è la conoscenza, quella stessa che fa capire che un tablet lasciato nelle mani di un bambino che si annoia chiuso da solo in una stanza non ha alcun senso, mentre dato nelle mani di un adolescente che sta preparando l’esame di 3a media in power point o Keynote è un’idea geniale ma allo stesso tempo rischia di diventare un inutile fallimento se nessuno gli insegna come usarlo.

Il futuro è già qui, gestiamolo, usiamolo, miglioriamolo….non accontentiamoci mai e pretendiamo i cambiamenti cercando di esserne i primi promotori.