La fine dell’anno scolastico

Si avvicina la fine dell’anno scolastico e il pensiero va al regalo per le maestre.

Sappiamo bene noi mamme, soprattutto noi rappresentanti di classe, che quando si avvicina la fine dell’anno scolastico dobbiamo iniziare a pensare ai regali per la classe.

Per legge le maestre non possono accettare nulla dai genitori e infatti durante queste occasioni si preferisce fare un dono per la classe che possa essere utilizzato dai bambini negli anni a seguire.

Allo stesso tempo però, i genitori che vedono il proprio figlio terminare un primo ciclo scolastico e, sapendo che a breve ne inizierà uno nuovo, con nuove maestre, compagni e ambiente, hanno il desiderio di salutare e ringraziare chi per anni ha accompagnato il proprio figlio verso la crescita e la maturazione.

Quest’anno mia figlia Aurora è una Remigina (ovvero all’ultimo anno della scuola materna) e le maestre che l’hanno accompagnata durante questi 3 anni sono state per me di grande supporto. So che non è facile avere la fortuna di incontrare due persone come loro e quindi il ringraziamento, con tanto di abbracci e lacrima, sono arrivati dal cuore.

Con le altre mamme dei remigini ci siamo chiese cosa poter fare per lasciare un ricordo e così ho curiosato nei vari gruppi di Facebook dove altre mamme hanno deciso, per passione o per necessità, di staccarsi dal classico lavoro impiegatizio e dedicarsi alla realizzazione di lavori artigianali che poi vengono venduti direttamente in rete.

Ho spiegato quale fosse la mia necessità e in tantissime mi hanno risposto mostrandomi foto dei loro bellissimi lavori. Cornici, cuscini, ciondoli, collane e tante idee veramente interessanti. Per questa occasione ho scelto però un regalo che mi aveva colpita al primo sguardo.

Valentina, mamma di Maria Sofia, laureata in scienze della comunicazione e giornalismo è la mamma che mi ha proposto il ciondolo (immagine in testata dell’articolo) che poi ho chiesto di trasformare in portachiavi per entrambe le nostre maestre .

Abitando lei a Roma e io a Milano, e conoscendoci per caso solo tramite i social, le ho chiesto di raccontami la sua storia!

L’attività di Valentina prende il nome dalla sua piccola creatura, Sofia Bijoux, e prevede la realizzazione di gioielli personalizzati in plexiglas.

Ha intrapreso questa avventura proprio mentre era in dolce attesa, 2 anni fa, e per motivi di salute, era stata costretta a rimanere a letto per lungo tempo. Inizialmente sembrava solo un gioco, un modo per non impazzire mentre era a letto, ma poi aveva notato che il riscontro era sempre più positivo e le richieste aumentavano.

Dopo la nascita di Maria Sofia, Valentina è rimasta senza lavoro, ma con grande forza ed entusiasmo e vedendo davanti a lei tutte le porte spalancate, ha deciso di trasformare la sua passione in un vero e proprio business.

Le sue creazioni nascono da un disegno, da un’idea, dalla necessità di raccontare una storia o semplicemente di dire grazie.

Il mio desiderio era quello di poter lasciare un ricordo indelebile e che fosse realizzato dalla passione e dedizione di una mamma come noi. Volevo trasmettere un’emozione vera.

Penso, grazie all’aiuto di Valentina, di esserci riuscita.

Il giorno della recita a scuola, è stato un susseguirsi di ricordi ed emozioni….e ovviamente fiumi di lacrime…non sono riuscita a controllarle nemmeno quando i  bambini cantavano Occidentali’s Karma! 🙂

Un ciclo di vita è appena terminato e sembra ieri di averla portata per la prima volta in questa grande scuola, con tanti nuovi piccoli amici. Sembra ieri che con i capelli corti e il suo zainetto varcava la soglia della classe dei Verdi mentre ora, con i capelli lunghi e il diplomino è pronta per la scuola elementare.

 

Una porta si chiude, un’altra si apre….

 

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